Addio pellicola

La pellicola cinematografica, simbolo cult del cinema mondiale, è definitivamente andata in pensione da ben due anni. Ciò ha creato non poco scompiglio per i cinema italiani, soprattutto per le sale cinematografiche più piccole, che hanno dovuto adeguarsi a standard qualitativi poco trattabili ed al contempo molto esigenti.

Considerando inoltre che oggi molti film e molte riprese (documentari, testimonianze e interviste) vengono girate in Full HD o 4K, per non rischiare di rimanere escluse dal mercato, tutte le sale hanno dovuto adottare sistemi di proiezione in digitale in grado di supportare queste nuove tecnologie di visione ad alta qualità. Ad aprile 2014, circa il 75% delle sale italiane erano passate al digitale, il che indica che il restante 25% si è dovuto adeguare in pochissimi mesi (data la scadenza di dicembre 2014).

Le differenze tra pellicola e digitale

Si è soliti pensare che il digitale è di qualità nettamente migliore della pellicola, il che non è del tutto errato; tuttavia è necessario specificare quali aspetti vengono migliorati dal digitale rispetto alla pellicola, ed in che proporzione.pellicola

Innanzitutto è errato pensare che il digitale 4K sia solo per sale con schermi molto grandi, ciò che conta realmente sono le proporzioni: per avere risultati accettabili durante la proiezione di un film in digitale in qualità 4K, tra la lunghezza della sala e la larghezza dello schermo deve esserci un rapporto di 1 a 4.

Inoltre, tra il 2K (qualità standard) e 4K, entrambi in digitale, non vi è necessariamente una differenza sostanziale di risoluzione. Ciò che migliora nel passaggio da uno standard qualitativo ad un altro è la ‘fedeltà’ dei colori che vengono proposti, in termini di sfumature di contrasto. Infatti, mentre l’occhio umano riesce a riconoscere circa 10 mila sfumature, il 2K ne propone circa 3 mila, mentre il 4K intorno alle 8 mila (come, d’altronde, la pellicola).

Altra differenza sostanziale tra pellicola e digitale è la qualità delle lampade utilizzate: mentre per la pellicola venivano utilizzate lampade allo xeno (talvolta costose e che, per avviarsi, richiedevano un voltaggio decisamente elevato), con il digitale sono utilizzate lampade al mercurio, che sono però più soggette al danneggiamento (problema che si può risolvere con proiettori multilampada).

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