Sembra un’invenzione recentissima, eppure non lo è. Il cinema 3D risale ai primi anni 20 del 900′, ma non ebbe grande successo. Fu poi ripreso negli anni 50′, e ancora negli ultimi anni. Una storia a fasi alterne quindi.

La vista umana

Il sistema 3D sfrutta la visione binoculare stereoscopica dell’uomo. Infatti il nostro sistema visivo si basa sul fatto che i due occhi vedano due immagini uguali ma con leggere differenze, da prospettive diverse. Il cervello poi, elaborandole, riesce a dare il senso di profondità. Per verificare questo concetto basti chiudere un occhio e guardare fuori dalla finestra: si avrà difficoltà a capire quali siano gli oggetti vicini e lontani, e le loro effettive dimensioni.

Come funziona il 3D

Audience Watching  Movie with 3-d glasses.
Audience Watching Movie with 3-d glasses.

Il sistema 3D proprio partendo dalla visione umana binoculare proietta sullo schermo due immagini uguali, ma viste da due prospettive differenti. Attraverso gli occhialini che vengono forniti nelle sale cinematografiche, queste due immagini vengono elaborate una da un occhio e una dall’altro. Esattamente come fa automaticamente il nostro cervello ogni volta che guardiamo qualcosa.

Primi film 3D

Quando si iniziò a sperimentare il cinema 3D le persone venivano fornite di occhialini prima di entrare in sala: avevano lenti colorate, una blu (o verde), l’altra rossa. Come funzionava? Il proiettore inviava due immagini in contemporanea: una per l’occhio sinistro (lente blu o verde); l’altra per l’occhio destro (lente rossa). Il cervello in automatico le riuniva in un’unica dando il senso della profondità. Tuttavia non erano un granché queste immagini, qualità bassa, realismo scarso e colori falsati.

Nuovi metodi per il 3D

Negli ultimi anni, per ovviare ai difetti degli occhiali con lenti colorate, si è scoperto un nuovo metodo: l’utilizzo di lenti polarizzate. Si usano 2 proiettori: uno trasmette le immagini per l’occhio destro, polarizzate sul piano orizzontale; l’altro per quello sinistro, polarizzate sul piano verticale. Questo sistema, grazie all’uso delle proprietà della luce, consente una visione superiore rispetto a quella con le lenti colorate.

 

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